Per un’educazione “green”. Quando l’ecologia parte dall’infanzia

“I bambini sono il nostro futuro”. Ma in quali condizioni troveranno il nostro pianeta, ormai saturo di rifiuti e prostrato dall’inquinamento?

Di fronte al critico equilibrio che l’uomo ha oggi con la natura che lo circonda, in molti – genitori, scuole, associazioni – hanno avvertito l’esigenza di iniziare a impartire agli adulti di domani un’educazione più “green”, rispettosa dell’ambiente.

“I bambini sono il nostro futuro”. Ma in quali condizioni troveranno il nostro pianeta, ormai saturo di rifiuti e prostrato dall’inquinamento? Di fronte al critico equilibrio che l’uomo ha oggi con la natura che lo circonda, in molti – genitori, scuole, associazioni – hanno avvertito l’esigenza di iniziare a impartire agli adulti di domani un’educazione più “green”, rispettosa dell’ambiente.

Le strade intraprese sono molteplici. Molte scuole italiane hanno ormai adottato la pratica – di chiara ascendenza angloamericana (Michelle Obama insegna) – dell’orto di classe, un’attività  adatta a sviluppare la consapevolezza delle connessioni, dei principi di base dell’ecologia profonda e del pensiero sistemico. Una pratica in realtà diffusa da molto tempo in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, tanto da essere oggetto della conferenza di Liverpool (1999) dal significativo titolo Un orto in ogni scuola: coltivare un senso della stagione e del luogo”.

Orti ma non solo. In Giappone alcune aziende specializzate nel settore dell’elettronica – in primis la Panasonic – hanno inserito all’interno di un più vasto programma “green”, comprendente una riduzione dei volumi dei prodotti e l’utilizzo di materiali quasi totalmente riciclabili, anche attività collaterali, come le lezioni di ecologia ai bambini all’interno delle scuole.

Da menzionare il progetto “Riciclandino”, un vero e proprio concorso tra le scuole di Ravenna – dall’asilo alle superiori – che premia gli istituti più virtuosi in ambito di riciclo, coinvolgendo anche le famiglie degli alunni. Un’iniziativa innovativa, il cui successo è testimoniato dai numeri: solo nel corso dell’ultima edizione le stazioni ecologiche Hera del ravennate hanno registrato un incremento del 19% sulla quantità di rifiuti conferiti.

Anche all’interno delle mura domestiche genitori e parenti non stanno con le mani in mano. In un mondo in cui tematiche del riciclo e dell’inquinamento stanno interessando fasce dell’opinione pubblica sempre più ampie, anche le famiglie cercano di impartire un’educazione ecologica. Lo testimonia il vero e proprio boom di blog e siti in cui mamme e papà si scambiano consigli su come insegnare ai figli il rispetto per l’ambiente, a cominciare dall’abitudine a non sprecare l’acqua o alla raccolta differenziata. La rete offre poi soluzioni di ogni genere a chi vuole vestire neonati e bambini in versione eco, dai pannolini ai vestiti. Insomma i bambini saranno il nostro futuro. Un futuro – si spera – ecologico.

You may also like...

Iscriviti alla Newsletter!

Iscriviti per non perdere le news di Nonsoloambiente!