Plastiche e Bioplastiche: insieme per l’ambiente

Firmato accordo biennale tra i consorzi Corepla, Conai, Assobioplastiche e il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) per migliorare la gestione degli imballaggi. Presente il Ministro Galletti: “Recupero, riciclo e riuso sono i cardini della corretta gestione dei rifiuti e dell’economia circolare, l’unica possibile per il futuro”.

Firmato accordo biennale tra i consorzi Corepla, Conai, Assobioplastiche e il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) per migliorare la gestione degli imballaggi. Presente il Ministro Galletti: “Recupero, riciclo e riuso sono i cardini della corretta gestione dei rifiuti e dell’economia circolare, l’unica possibile per il futuro”.

Per favorire e migliorare la gestione ambientale degli imballaggi in plastica biodegradabili e compostabili è stato sottoscritto a Roma l’Accordo di programma promosso da Corepla, Conai, Assobioplastiche e il Consorzio Italiano Compostatori (CIC).
Approvato presso La Residenza di Ripetta alla presenza del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, l’accordo giunge al termine di una lunga trattativa tra i consorzi che si occupano di ritiro, riciclo, riuso e conversione energetica di materie plastiche, imballaggi in particolare, e le associazioni ambientaliste guidate da Legambiente.

L’intesa, che sottolinea ancora una volta l’impegno del comparto plastica italiano sul fronte qualità, ha come obiettivo la realizzazione di un sistema di gestione di tutti gli imballaggi in plastica, un sistema che sia efficiente, efficace e sostenibile. L’Italia è stata una delle prime in Europa a produrre bioplastiche, ovvero polimeri biodegradabili in grado di essere metabolizzati dai microorganismi in composti come anidride carbonica, acqua e biomasse.
“È nella natura della plastica essere multiforme – ha spiegato il Presidente del Consorzio Corepla Giorgio Quagliuolo – ma è il fine vita a fare la differenza”.

Nel corso della conferenza stampa il Presidente di Corepla ha spiegato che questo accordo rappresenta un importante e innovativo strumento a favore del cittadino, dell’amministrazione pubblica e delle imprese per una vera cultura del riciclo in un’economia sempre più circolare: “Con questo accordo metteremo a disposizione 1,5 milioni di euro l’anno per prossimo biennio, per un totale di 3 milioni, per mettere in uso due attività principali: la comunicazione, quindi educare il consumatore a guardare le materie plastiche con altri occhi, e un sostegno al CIC (Consorzio Italiano Compostatori).”

L’intento è quello di agire in maniera capillare su tutti i nodi della filiera del riciclo organico supportando l’attività di monitoraggio, ricerca e sperimentazione, anche in relazione alle diverse soluzioni impiantistiche esistenti e al maggior conferimento di imballaggi in plastica biodegradabili e compostabili. L’accordo di programma prevede anche di sostenere i Comuni affinché includano nei servizi di raccolta differenziata dei rifiuti organici programmi di inclusione degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile e definiscano piani di comunicazione sul corretto sviluppo dei sistemi di raccolta e trattamento di questo tipo di imballaggi. Attenzione verrà data anche alla sensibilizzazione dei cittadini, delle istituzioni e delle imprese alla migliore gestione degli imballaggi in plastica attraverso campagne informative.

Un traguardo storico in grado di offrire molte occasioni per il futuro in termini di impresa e di tutela e rispetto ambientale. Soddisfatti anche Marco Versari, Presidente di Assobioplastiche, Alessandro Canovai, Presidente del Consorzio Italiano Compostatori, Roberto De Santis, Presidente Conai.

Il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha lodato i volumi di recupero e riciclo nel settore delle bioplastiche, “Un’eccellenza tutta italiana che va meglio valorizzata”. Tuttavia si è detto insoddisfatto delle percentuali generiche sui rifiuti in Italia auspicando di superare il limite italiano nella gestione ambientale dei rifiuti e arrivare a discariche zero: “Il 40% dei rifiuti prodotti in Italia continua a finire in discarica, un dato che per questo Paese ‘civile’ è del tutto insufficiente: questo 40% deve diventare 0 in breve tempo. (…) Tutte queste iniziative vanno verso questa direzione, verso quello che è obiettivo primario”.

Il Ministro ha inoltre sottolineato l’esigenza di “sviluppare una filiera produttiva italiana nella gestione dei rifiuti che generi crescita ed occupazione” e di impegnarsi nella promozione della cultura ambientale: “Dobbiamo fare di più, spiegare e insegnare ai giovani l’importanza del rispetto dell’ambiente per il futuro delle nuove generazioni. Di recente questo ha avuto uno sviluppo molto forte, al di la della cultura ambientale i problemi ambientali stanno crescendo nelle priorità della gente. (…) Dobbiamo sfruttare questo momento per continuare con protocolli come quello di oggi”.

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