Raee: nuovo record di raccolta nel 2014, Lombardia regione più virtuosa

Il recente rapporto Ecodom rivela una crescita nella raccolta dei rifiuti elettronici durante il 2014, tra picchi virtuosi e ancora qualche zona d’ombra.

Il recente rapporto Ecodom rivela una crescita nella raccolta dei rifiuti elettronici durante il 2014, tra picchi virtuosi e ancora qualche zona d’ombra.

I dati relativi al riciclo dei Raee, i rifiuti elettrici ed elettronici, continuano a crescere: secondo il più recente rapporto Ecodom, nel 2014 sono state recuperate dal consorzio ben 75.818 tonnellate di scarti. Si tratta di un nuovo record per il nostro Paese, che tuttavia non si è ancora lasciato alle spalle il mercato illegale legato a questo tipo di rifiuti.
A guidare verso risultati sempre più virtuosi è la Lombardia, con 15.821 tonnellate di apparecchiature inviate al recupero.

Interessanti anche i dati che riguardano gli aumenti percentuali per tipologia di rifiuto: il balzo maggiore si è avuto per il recupero dei Raee R2, comprendente elettrodomestici come cappe, forni, salda – acqua, lavatrici e lavastoviglie. L’aumento, in questo caso, è stato del 13.3%.

Una netta differenza sia con i dati che riguardano i Raee R1, ovvero i grandi elettrodomestici come frigoriferi e condizionatori, cresciuti dello 0,3%, sia con quelli relativi agli R4, cresciuti del 2,7%. In questa categoria rientrano i piccoli elettrodomestici, gli apparecchi elettronici e informatici, l’elettronica di consumo.

Se è vero che, per i grandi elettrodomestici, è possibile ipotizzare un ciclo vitale più lungo e sostituzioni lente, lo stesso non si può dire per gli R4: sembra esserci, piuttosto, ancora molta strada da fare sulla strada della sensibilizzazione alla corretta separazione dei piccoli apparecchi elettronici, spesso abbandonati nei cassetti oppure gettati insieme agli scarti indifferenziati.

In termini assoluti, è la Lombardia a mostrare di aver imparato meglio la lezione, con le sue 15.821 tonnellate di apparecchiature trattate, per un totale di 15.455.000 kWh di energia risparmiata e 154.400 tonnellate di Co2 non immesse nell’atmosfera. Va precisato, però, che il dato non tiene in considerazione il rapporto tra quantità di rifiuti trattati e popolosità delle singole Regioni.

Tuttavia, dal Rapporto Ecodom è possibile avere una conferma della tendenza generale già riscontrata anche per quanto riguarda la raccolta differenziata in maniera più ampia: l’Italia continua a viaggiare a due velocità, con le Regioni più virtuose situate al centro – nord. In questo caso, infatti, alla Lombardia fanno seguito la Toscana, il Veneto, l’Emilia Romagna e il Piemonte.

Sebbene parziali, i dati Raee raccolti da Ecodom possono venire considerati un verosimile spaccato del quadro completo nazionale: da solo, il consorzio tratta il 32% dei rifiuti destinati al recupero su tutto il territorio italiano.

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