European Cycling Challenge 2015, sfida europea tra ciclisti urbani

Dal 1 al 31 maggio 2015 torna la European Cycling Challenge, gara di ciclismo urbano in cui città europee e non sono chiamate a pedalare per guadagnarsi il titolo e dimostrare i vantaggi della mobilità sostenibile.

Dal 1 al 31 maggio 2015 torna la European Cycling Challenge, gara di ciclismo urbano in cui città europee e non sono chiamate a pedalare per guadagnarsi il titolo e dimostrare i vantaggi della mobilità sostenibile.

Pedalare per trovare un’alternativa sostenibile all’auto privata, per dimostrare con i fatti gli effetti positivi di questa scelta sulla mobilità cittadina, per servire da esempio pratico agli scettici amanti delle quattro ruote. Tutto questo nell’ambito di una gara europea di ciclismo urbano a squadre, la European Cycling Challenge, che si terrà dal 1 al 31 maggio 2015.

Non una competizione sportiva in senso stretto, ma un’iniziativa dedicata a chi utilizza la bicicletta per i propri spostamenti e impegni quotidiani. Gli intenti della sfida, giunta quest’anno alla quarta edizione, sono chiari e orientati al rispetto dell’ambiente, in pura ottica smart city. Altrettanto semplici sono le regole: la gara si svolge fra città europee e la città nella quale verrà percorso il maggior numero di chilometri in bici sarà incoronata vincitrice. La European Cycling Challenge ha origini e artefici italiani: è organizzata da SRM, azienda del trasporto pubblico di Bologna e dallo stesso Comune di Bologna, ma è aperta a tutte le città o aree metropolitane europee interessate, che potranno iscriversi pagando una piccola quota di partecipazione. Per il 2015, anzi, anche le città extra-europee sono invitate a inviare la propria candidatura.

Chiunque viva, lavori, studi o viaggi per varie ragioni nelle città iscritte alla gara può invece partecipare gratuitamente, andando ad arricchire la squadra “di casa” di nuovi elementi. Ma come si calcolano tragitti e distanza percorsa? Possono entrare a far parte del monte chilometri tutti gli spostamenti effettuati in bicicletta, a esclusione delle attività sportive: il percorso casa-lavoro, le uscite serali, lo shopping sono solo gli esempi più immediati. I ciclisti potranno tracciare i propri movimenti grazie a un’applicazione gratuita per smartphone, che conteggerà la distanza e aggiornerà in tempo reale il totale dei chilometri attribuiti alla città, così come la classifica a livello locale ed europeo.

Una sana competizione che, contando su un mix vincente fra tecnologia, comunicazione social e buone pratiche, punta a far nascere nei ciclisti il desiderio di migliorare la propria performance, a tutto vantaggio dell’ambiente: si stima infatti che, durante il mese di maggio, i partecipanti all’iniziativa saranno in grado di risparmiare all’atmosfera circa 180 tonnellate di CO2.

Tallin, ancora Tallin e Varsavia sono state le prime classificate al termine delle passate edizioni. E nel 2015, chi si aggiudicherà l’ambito titolo di vincitore della European Cycling Challenge? Sarà il turno di una città italiana?

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