Un premio per le auto elettriche più ecologiche, a prova di sostenibilità!

Sono stati proclamati nel corso del convegno “Green Pride della Business Mobility’” i vincitori delle pratiche più sostenibili ed ecologiche che riguardano la mobilità aziendale.

Sono stati proclamati nel corso del convegno “Green Pride della Business Mobility’” i vincitori delle pratiche più sostenibili ed ecologiche che riguardano la mobilità aziendale.

Alphabet, Fondazione Univerde e Coldiretti hanno creato e promosso un convegno dal titolo “Green Pride della Business Mobility“, svoltosi a Roma lo scorso 4 marzo, nel corso del quale sono state premiate quattro best practices italiane che si sono distinte nell’ambito della mobilità sostenibile.

Nel corso del convegno, sono stati approfonditi vari aspetti che riguardano la smart city, la sharing economy, l’eMobility, le infrastrutture di ricarica, la corporate car sharing e i programmi di compensazione della CO2.

Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde, ha dichiarato: “Con questo Green Pride abbiamo premiato le soluzioni innovative per una mobilità aziendale sostenibile, l’unica in grado di ridurre l’inquinamento atmosferico. La diffusione di auto elettriche e di servizi di car sharing dimostrano come strategie integrative possano disincentivare l’uso dell’auto privata e ridurre le emissioni di CO2”.

I premi sono andati alla città di Firenze, che con il “Progetto Electra” mira alla diffusione dei veicoli elettrici, e si è aggiudicata il premio speciale Alphabet, e poi a Dalmine S.p.a. che si è distinta per la selezione del parco auto ad emissioni zero, e a NH HOTEL Group, che ha creato nei propri alberghi delle ricariche per i veicoli elettrici. La città di Firenze si è dotata di più di 400 punti di ricarica e di 4000 mezzi elettrici per favorire la mobilità sostenibile e ridurre l’inquinamento atmosferico.

Un altro premio speciale è andato all’azienda Agroittica Acqua&Sole S.p.A, che ha costruito dei corridoi rurali sostenibili.

A proposito, Stefano Masini, responsabile Ambiente di Coldiretti, ha dichiarato che “migliorare la qualità della vita significa valorizzare la connessione tra città e campagna, facilitando non solo l’accesso al verde ma costruendo un agricoltura di prossimità disponibile per i cittadini che sono disposti a rinunciare ad una ‘quota di velocità’ per ‘mangiare bene’ e che desiderano rifornirsi di alimenti a Km ‘0’ per ridurre gli impatti climatici”.

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